LA CIOTOLA NON FA PER ME....
UFFA..! CHE NOIA..!!!!
QUESTO PIGRONE...DORME SEMPRE..!
OPS...! S'E' SVEGLIATO NERONE....
Questo è il blog di una gatta filosofa, che ama la poesia, che contesta chi da sempre discrimina il gatto, considerato animale infido, furbo e poco legato agli umani.
Mi presento: il mio nome è LUNA, ma i miei fratelli umani mi chiamano anche Spinny, abbreviativo di spennata, perchè da piccola ho avuto un problema di caduta di pelo da una zampa, per carità...non era rogna! Sono guarita perfettamente, ma il nomignolo mi è rimasto. E' inutile dire che rispondo con entrambi i nomi...sia Luna che Spinny.
Sono una gatta felice, vivo in una famiglia che mi adora, in compagnia di altri tre fratelli di pelo, più vecchi di me: Carlotta e Nerone, gemelli nati in casa nel 1999, Ciccio, trovatello di età indefinita, un peloso e bianco rompiscatole che cerca di avvicinarmi, ma regolarmente riceve soffiate di paura da parte mia. Non riesco a spiegarmi questa mia diffidenza nei confronti di Ciccio, vero che anche lui spesso allunga le zampe, ma non tenta mai una leccatina sulla mia testa, come fa con gli altri due fratelli, che lo guardano ancora con un po’ di diffidenza, ma almeno non gli soffiano. Bah! non capisco…a volte sto a riflettere su questa cosa, e sono quasi giunta alla conclusione che mi comporto in questo modo perché sono gelosa….! Ero la piccola di casa, coccolata da tutti, nera, di pelo lucido, flessuosa, sempre tra le braccia dei miei fratelli umani. Ho un caratterino un po’ pepato, e so farmi rispettare, ad esempio se la porta di casa è chiusa e mi impedisce di andare a scorazzare nel vialetto esterno, ho la mia arma segreta, niente piagnucolii all’ingresso, mi zittirebbero con un:”piantala Spinny!”. La mia strategia è la seguente: entro nella camera della mia mamma, e con la velocità della luce, salto su uno dei suoi mobili scaraventando in terra il primo oggetto che mi trovo sotto le zampe. A volte ricevo un urlo, che ignoro sistematicamente, e continuo la mia tattica terroristica facendo correre sul pavimento l’oggetto incriminato finché lei, stufa del mio baccano, si alza dal letto, apre la porta e mi scaraventa, con mia somma gioia, fuori di casa. E’ inutile dire che quei tre babbei dei miei fratelli approfittano di questa mia furbata per scappare fuori anche loro.
La prossima volta vi parlo dei miei fratelli di pelo.
Miao
LUNA
SONO IO A 3 MESI
Era la primavera del 2004, avevo lasciato da un pò la mamma ed i miei fratellini, erano stati tutti adottati, dei batuffoli di tanti colori…io ero stata portata in un ambulatorio veterinario ed ospitata in un trasportino in compagnia di un altro cucciolo, strano, però, non miagolava…certo! Era un cagnetto…Com’ero triste, piangevo spesso, avevo nostalgia di mamma e dei miei fratelli. Ma un bel giorno arriva la svolta della mia vita, ricordo ancora bene quella giornata, mi vedo osservata dalla vetrina di quel luogo un po’ triste, è una signora che mi guarda divertiva ed intenerita dai miei miagolii disperati per attrarre la sua attenzione. Saluta il veterinario, un signore molto gentile che spesso mi prende in braccio e mi coccola, ma dai loro discorsi mi sento cadere zampine baffi ed orecchie, la signora ha un appuntamento per adottare un mio simile, rosso e maschio… guardo disperata la mia pelliccia….nooooo! sono nera e femminuccia, non ho alcuna speranza.
Questo gattino fortunato dovrà arrivare tra poco, assicura il dottore, e la signora aspetta con entusiasmo, comunque non disinteressata alle mie acrobazie nel trasportino. E’ passato un bel po’ di tempo, sento la signora preoccupata, chiede spesso al dottore notizie della persona che dovrebbe portare la cucciolata da adottare, ma lui non ha un recapito e non sa come rintracciarla. E’ quasi ora di chiusura dell’ambulatorio, sono disperata, la signora andrà via ed io mi sto già affezionando a lei, intuisco che è un essere che ama gli animali ed i gatti in particolare…in quel momento il medico ha una bella idea, apre il trasportino, mi colloca tra le braccia della signora e pronuncia delle parole che ricordo ancora con affettuosa riconoscenza: “ Questa gattina è qui da un bel pò di tempo, E’ NERA E NESSUNO LA VUOLE ADOTTARE, lo faccia lei”. Guardo gli occhi della signora, sono quasi lucidi, avvicina la sua guancia alla mia testolina, mi bacia sul musetto, mi sistema in un trasportino e mi porta verso la felicità.
Ho copiato la frase che segue dal blog della mia mamma adottiva, sono riconoscente per quello che ha fatto e per ciò che scrive, le voglio molto bene e so che lei ne vuole tantissimo a me.
"Luna vive con me da tre anni, ha riempito, con tutto l’amore che un gatto sa regalarti, il vuoto ed il dolore che ho provato alla morte del mio adorato Ciccio. Avrei portato con me questa splendida gattina, anche se avessi adottato l’altro cucciolo, era stato un colpo di fulmine incontrarla, e le parole del veterinario avevano scatenato un rammarico, un risentimento nei confronti di chi ancora vive queste sciocche superstizioni. Che stupidi sono stati, non sanno che cosa hanno perduto, Luna è una monella intelligente, vivace e soprattutto bellissima".
FINALMENTE HO UN BLOG TUTTO MIO...! ERO STUFA D'ESSERE OSPITATA NEL BLOG DELLA MIA MAMMA ADOTTIVA, HO BISOGNO DEI MIEI SPAZII, DI PARLARE IN PRIMA PERSONA, DI FAR CONOSCERE TUTTO IL MIO DISAPPUNTO SULLE DISCRIMINAZIONI CHE SUBIAMO NOI GATTI, SOPRATTUTTO QUELLI NERI, FIN DAI TEMPI BUI DEL MEDIOEVO, QUANDO VENIVAMO BRUCIATI SUI ROGHI CON DELLE CREATURE CHE AVEVANO IL SOLO TORTO DI VOLERCI BENE ED APPREZZARE AL MASSIMO LA NOSTRA COMPAGNIA.
NON AMI I GATTI E SOPRATTUTTO QUELLI NERI?
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